Equità e un contrasto vero dell’elusione e dell’evasione fiscale. Il fisco è essenziale per finanziare i servizi pubblici, il problema è garantire equità e progressività. In un contesto in cui la politica fiscale si è mossa in direzioni molto lontane dal dettato costituzionale, Sbilanciamoci! prevede con la sua manovra fiscale di redistribuire il reddito e la ricchezza al fine di diminuire le diseguaglianze sociali.
Il complesso delle proposte alimenta le casse dello Stato con circa 21,5 miliardi, di cui 15,1 miliardi destinati a impedire lo scatto dell’Iva da gennaio 2017, 1,4 miliardi a ripartire il carico fiscale chiedendo di più a chi ha di più e prelevando di meno da chi ha di meno, e 5 miliardi a finanziare l’introduzione di una forma strutturale di sostegno al reddito.
Tra le proposte più significative vi è la previsione di una “vera” Tassa sulle Transazioni Finanziarie, applicabile a tutte le azioni e a tutti i derivati e, nel caso azionario, a tutte le singole operazioni. Si propone invece di abbassare il limite dell’usura per i prestiti con cessione del quinto dello stipendio/pensione. Una manovra sulla tassazione Irpef riduce di 1 punto le aliquote sul I e II scaglione di reddito e aumenta l’aliquota dal 41 al 44% sul IV scaglione (da 50.001 a 75.000 euro), dal 43% al 47,5% sul V scaglione (tra i 75.000 e i 100.000 euro) e la porta al 51,5% per i redditi superiori ai 100.000 euro, con corrispondente creazione di un VI scaglione. Si prevede poi l’assoggettamento all’Irpef delle rendite finanziarie e un’imposta complessiva sul patrimonio finanziario di famiglie e imprese con una struttura ad aliquote progressive, che esoneri di fatto dal pagamento i ceti medio-bassi e incida sui grandi patrimoni.
Si propone di rinunciare alla riduzione delle aliquote Ires per le imprese e all’abolizione delle addizionali Ires per le società di fondi di investimento comuni e di abolire il super e l’iper-ammortamento per i beni strumentali di impresa: l’adozione di queste 3 proposte potrebbe generare un risparmio per lo Stato di 3,7 miliardi di euro.
Ulteriori 2,3 miliardi potrebbero essere recuperati grazie alla maggiore tassazione di beni di lusso o dannosi (voli e auto aziendali di lusso, produzione di beni di lusso e rilascio del porto d’armi). Infine, in tema di contrasto all’evasione e l’elusione fiscale Sbilanciamoci! propone di introdurre una Digital Tax per contrastare l’elusione fiscale delle grandi imprese multinazionali prevedendo l’obbligo di redigere un bilancio per Paese; la moneta elettronica per i pagamenti superiori ai 500 euro e registratori di cassa online, nonché l’esclusione dall’accesso ai servizi pubblici degli evasori per somme oltre i 50.000 euro. Ciò potrebbe generare un maggiore gettito per le casse dello Stato di 4,1 miliardi di euro.